Una cena galeotta tra amici restauratori. Qui avviene il magico incontro tra due persone così diverse per carattere e vita vissuta ma con un grande amore condiviso: quello per l’arte.
Dal vortice avvolgente di queste due energie sono nati i più bei capolavori: due splendidi figli e un’ attività in comune, l’Atelier del Mal D’Estro.
Andrea Pierotti grande idealista ma con forte senso della realtà, costruttivo, con intelligenza vivace, e grande entusiasmo.
Cristiana Franceschini, costante, paziente, metodica con abili qualità tecniche e pratiche [leggi].

 

La Decorazione part.3

aprile 30th, 2009 di:

Il procedimento di esecuzione  del vero affresco è tramandato dall’antichità.

La buona preparazione del muro è fondamentale,  l’intonaco era generalmente costituito da due o tre strati: l’arriccio, piĂą grossolano, l’intonaco e talvolta l’intonachino molto levigato, ottenuto con un inerte di grana piĂą minuta, a volte addizionato con polvere di marmo finissima ed una maggior quantitĂ  di legante continua »

 

La Decorazione part.2

aprile 30th, 2009 di:

Finiture tradizionali degli intonaci: pitture alla calce e affresco
Le pitture tradizionali, come quelle alla calce o l’affresco, sono caratterizzate da un’interazione migliore con l’intonaco sottostante e con la parete in generale, perché permettono alle superfici di traspirare, scambiando l’umidità con l’ambiente senza creare barriere come invece fanno le pitture sintetiche che creando strati impermeabili si staccano ben presto dalle superfici, scrostandosi e sbollando.

Le pitture tradizionali sono quindi piĂą resistenti agli agenti atmosferici e all’umiditĂ , e invecchiano meglio. Le pitture murali sono composte da vari elementi tra cui i pigmenti coloranti, un legante (calce, caseina, olio di lino, colle animali)  e un solvente (acqua o sintetici). A seconda della composizione di questi componenti si possono avere pitture alla calce, ad olio, tempere, etc. continua »

 

La Decorazione part.1

aprile 30th, 2009 di:

“Quando la necessità spinse gli uomini alla riflessione, al lavoro e all’unione, venne allora aperta la via che doveva condurre alla civiltà. Oltre l’intelletto e la volontà, l’uomo ebbe la fantasia, il cui primo indizio si rivela nell’istinto di abbellire prima sé stesso, indi ciò che lo circonda… Sull’impulso di adornarsi non ebbe influenza il clima, né la pura necessità della vita, che costrinsero l’uomo a costruirsi un ricovero, a procacciarsi un vestito; ma fu elezione spontanea dello Spirito” (Giuseppe Ronchetti).

Fin dall’inizio dei tempi l’uomo ha sentito l’esigenza di decorare l’ambiente in cui viveva.
Gli uomini preistorici rappresentavano scene di caccia sulle pareti di roccia della caverna utilizzando graffiti o le materie coloranti che la natura offriva spontaneamente continua »